Cosa vedere a Siena? Il museo della tortura…brrr da brividi!

di ItalianTravellers
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Museo della Tortura e della Pena di morte a Siena

Chiasso del bargello – Siena

Museo di Storia (e di cruda realtà) sugli strumenti di tortura del passato

A primo impatto, si può rimanere increduli, ma addentrandoci, si trova un museo curato nei minimi particolari e pronto a svelarti senza mezzi toni, le torture più in voga nel passato.

Strumenti in metallo veri, vignette e scene veritiere, con didascalie accurate, che ti immergono nella storia passata.

Indovinate chi erano le figure più soggette a torture? Ebbene si, purtroppo, le donne!

Questa sedia è stata pensata per le donne, colpevoli di parlare male, di essere delle “male lingue” e colpevoli anche di “troppi pettegolezzi”. Venivano messe a sedere, ovviamente legate a questa sedia grande, a destra in foto, e poi letteralmente catapultate in uno stagno, per poi venire derise da tutto il pubblico presente appositamente.

Una tortura psicologica atroce.

Alcuni metodi di tortura pensati esclusivamente per le donne

La cintura di castità (utilizzata dagli uomini che lasciavano le loro case per lunghi tempi), il dilatatore vaginale (usato per creare un dolore straziante e indurre a confessare), la treccia di paglia (per umiliare e deridere pubblicamente la donna che la indossava sopra il capo).

Il famoso rogo delle streghe

Era considerata una tortura d’èlite, fatta per le donne considerate “eretiche”, e quindi delle “streghe”, contrarie alla fede cattolica o accusate di riti strani, venivano soffocate dal fumo persistente del fuoco tutt’intorno e perciò svenivano in un sonno mortale prima di sentire il dolore atroce del rogo.

Altri metodi di tortura

Nelle foto seguenti potete vedere queste torture tipiche del passato:

 

La Vergine di Norimberga è stata una tortura molto famosa ed usata, poiché veniva spinto il malcapitato dentro le porte di ferro, e al suo interno la “Vergine”, conteneva degli aghi taglienti e lunghi che provocavano profonde ferite, a mano a mano che le porte venivano chiuse sempre di più, con dolore costante e straziante per il “colpevole”, che andavano a colpire e ferire profondamente gli organi interni fino alla morte.

 

Il Banco di Stiramento

Strumento di tortura molto conosciuto e usato per indurre il “colpevole” alla confessione

Questo veniva legati agli arti inferiori e superiori con lunghe corde che andavano a tirare esternamente le braccia e le gambe fino alla rottura e allo squarciamento del corpo.

Servizio fotografico a cura di Francesco Passeri, vietata la copia o la riproduzione senza il consenso scritto dell’autore

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