Due giorni a Siena: cosa vedere

di ItalianTravellers
0 commento

Da veri travel blogger lungimiranti, abbiamo organizzato e pianificato per tempo il mio soggiorno per visitare per la prima volta Siena, grazie anche ai vostri suggerimenti nei socials 😉

E con Siena nel cuore, vi lasciamo la nostra to-do list per Siena. La stessa che abbiamo usato noi per non perdere nemmeno una virgola di questa fantastica città toscana, patrona del Chianti e della gentilezza!

Prendete questa travel list come dei consigli di amici che sono già stati a Siena e vi consigliano dove andare, cosa fare, cosa non perdere per godervi tutto lo splendore delle terre senesi. E, fidatevi, andateci!


Visitate Siena con noi!

Prima di organizzare il viaggio a Siena, abbiamo cercato qua e la nel web, una guida che ci aiutasse a capire cosa non perdere e dove andare a Siena, per conoscere meglio questa città, per farci un’idea generica. Sfortunatamente non abbiamo trovato molte guide complete, ma solo degli spezzoni con foto annesse, che alla fine non erano soddisfacenti per il nostro itinerario. E così, eccolo qui, abbiamo deciso di farvelo noi!  Speriamo vivamente che vi sia d’auto!

Enjoy Siena!


Breve storia della città

Le origini di Siena sono perse nell’era Etrusca, anche se una leggenda racconta della fondazione, avvenuta ad opera di Senio, uno dei due figli di Remo (il fratello di Romolo, fondatore di Roma).

Secondo la leggenda i due fratelli fuggirono da Roma per sfuggire a Romolo che li voleva morti; nella fuga i due rubarono una lupa di marmo e la portarono come trofeo nel luogo dove si rifugiarono e dove poi fondarono la nuova città. La lupa è ancora il simbolo della città.

Sull’insediamento Etrusco (le cui tracce si possono vedere al Museo Archeologico), venne creata   una colonia militare romana al tempo di Augusto, Saena Iulia, che nei secoli successivi si sviluppò grazie alla posizione (la città era sulla strada  consolare Cassia, la francigena).

Fiorente città a partire già dal X secolo, Siena divenne città di mercanti, di banchieri (il Monte dei Paschi di Siena è la banca più antica del mondo), di papi (Pio II – Enea Silvio Piccolomini faceva parte della nobiltà senese) e di santi (Santa Caterina da Siena è la compatrona d’Italia).

La guerra tra guelfi e ghibellini vede Siena contrapposta alla guelfa Firenze, che portò a diversi scontri tra i quali la battaglia di Montaperti (ancora oggi festeggiata nel Palio).

Con la peste del 1348 iniziò il lento declino della città, fino alla caduta della Repubblica e la sua cessione (con la pace di Cateau Cambrèsis) a Firenze, di cui seguì le sorti nel Granducato di Toscana fino all’Unità d’Italia.

Il territorio dentro le mura della città è suddiviso in terzi, un tempo utilizzati per l’amministrazione e l’organizzazione delle milizie cittadine, ciascuno dei quali ha il suo stemma. Tre icone in travertino in Via dei Termini, dove i terzi si incontrano per il vertice, li riproducono insieme agli emblemi delle contrade appartenenti a ciascuno.


Piazza del Campo e la Fonte Gaia

Appena arrivati, correte subito al centro, al cuore di Siena, in Piazza del Campo, con la meravigliosa Torre del Mangia, che si erge alta a dominio della città.

In foto, tutt’intorno, potete vedere le splendide colline senesi ricche di cipressi alti, il cotto senese, la tipica forma concava di Piazza del Campo, molto particolare, e il Museo civico con il Comune.

Siena

Qui in foto potete vedere la Torre del Mangia con Piazza del Campo. 

Siamo saliti sul facciatone del Duomo di Siena e da lassù la vista è sensazionale. Si può vedere tutta Siena e i dintorni naturalistici.

Qui in basso invece, vedete la Torre del Mangia e Piazza del Campo viste dalla Via Banchi di sopra, la via famosa dello shopping senese, ricca di negozi tipici di borse di pelle, cibo e vino toscano, come il Panforte, i Ricciarelli, il Chianti e il Brunello di Montalcino! Vi consigliamo di comprarli come souvenir!

Siena Italian Travellers

Siena Italian Travellers

Piazza del Campo è la piazza principale della città di Siena. Unica per la sua particolare e originalissima forma a conchiglia, è rinomata in tutto il mondo per la sua bellezza e integrità architettonica, nonché per essere il luogo in cui due volte l’anno si svolge il Palio di Siena. Per un’antica convenzione, la piazza e il Palazzo Pubblico non appartengono ad alcuna contrada.

Tutt’intorno ci sono dei locali dove i giovani e i turisti usano fare gli aperitivi con il tramonto, con un buon bicchiere di vino toscano e la splendida vista della Piazza senese. Nelle vie laterali, che partono dalla Piazza, ci sono i ristoranti tipici senesi.

Siena

Questa è la celebre “Fonte Gaia”, fontana monumentale, capolavoro di Jacopo della Quercia scolpita con il marmo di Carrara.  Il marmo impiegato fu il marmo della Montagnola (la Montagnola è una zona nei dintorni di Siena ascrivibile al Comune di Sovicille), un marmo friabile e delicatissimo. Per questo poi la fonte fu sostituita nell’Ottocento da una copia di Tito Sarrocchi in marmo di Carrara, che è attualmente visibile in Campo, mentre gli originali bassorilievi sono esposti al Museo di Santa Maria della Scala.

Dalla gioia spontanea procurata dallo sgorgare dell’acqua nella piazza pubblica ne derivò l’appellativo di “Gaia”. L’acqua è potabile e la fontana limpida e curata.


Il Museo Civico nel Palazzo del Comune

Il Palazzo Pubblico di Siena (detto anche Palazzo Comunale) è un edificio fatto costruire approssimativamente tra il 1297 e il 1310 dal Governo dei Nove della Repubblica di Siena, come propria sede. Tale funzione si riflette anche oggi, come sede dell’amministrazione comunale, oltre che del Museo civico. Sorge sulla piazza del Campo ed è affiancato dalla snella Torre del Mangia. All’interno conserva capolavori del periodo d’oro dell’arte senese, tra cui il celeberrimo affresco dell’Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti, tra le rappresentazioni profane più significative del Trecento europeo, ed altre celebri opere di Simone Martini, Duccio di Buoninsegna, Sodoma e Beccafumi.

Altra tappa da non perdere in quel di Siena è il Museo dedicato al Re Vittorio Emanuele II, a Garibaldi e all’Unità d’Italia. Qui siamo nella Sala del Risorgimento.

 Siena

Magnifica scultura. Perfetta tanto da sembrare una bambina vera!

 Siena

Allegoria dell’Italia


 

Il Museo civico, allestito negli anni trenta del XX secolo, è collocato al primo piano del palazzo e conserva numerosi capolavori dell’arte senese.

Siena

A Siena, in ogni museo ci sono delle bellissime pale d’altare dipinte a mano, da ammirare ad occhi aperti. Sono quelle famose, che ci fanno studiare sui libri di Storia dell’Arte a scuola. Vederle dal vivo ha tutto un altro sapore!

Queste tre foto in alto, fanno vedere gli affreschi del” Buon governo” e del “Cattivo Governo”

L’Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo è un ciclo di affreschi di Ambrogio Lorenzetti, conservato nel Palazzo Pubblico di Siena e databile al 1338-1339. Gli affreschi, che dovevano ispirare l’operato dei governatori cittadini che si riunivano in queste sale.

Nell’affresco del Cattivo governo ci siamo divertiti ad individuare il Diavolo, impersonificatore della Tirannia e dell’egoismo.


La Torre del Mangia

La Torre del Mangia si trova in piazza del Campo a Siena; è la torre civica del palazzo Comunale. È tra le torri antiche italiane più alte (la terza, dopo il Torrazzo di Cremona alto 112 metri,e la Torre degli Asinelli di Bologna alta 97,2 metri), arrivando a 88 metri all’altezza degli ultimi merli. Secondo quanto scritto da Ranuccio Bianchi Bandinelli, la Torre del Mangia, pur partendo da una levatura del terreno più bassa, raggiunge la stessa altezza del campanile del Duomo di Siena, questo per simboleggiare il raggiunto equilibrio tra il potere celeste e quello terreno, senza che nessuno dei due superi e si imponga sull’altro.

Siena Italian Travellers

Siena Italian Travellers

Siena

Si può visitare salendo tantissimi scalini, da cui si gode di un ampio panorama toscano mozzafiato.

Gli scalini sono molto piccoli e angusti, dovrete essere dotati di tanta motivazione, energia ed essere sprezzanti del pericolo, perché alcuni scalini sono di legno, più si sale, più si sente l’ebbrezza dell’altezza e in cima ci sono degli scalini aperti senza barriere laterali.

Sicuramente ne varrà la pena arrivare a toccare il cielo con un dito!

Siena


Il Duomo e la Libreria Piccolomini, il Battistero e il Facciatone

Con un unico biglietto, ci sono anche dei biglietti famiglia ( 2 adulti e un bambino), si possono visitare queste quattro attrattive!

Il Duomo di Siena

La cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta è il principale luogo di culto cattolico di Siena, in Toscana, sede episcopale dell’arcidiocesi metropolitana di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino; l’edificio è situato nell’omonima piazza, nel Terzo di Città.

Costruita in stile romanico-gotico italiano, è una delle più significative chiese realizzate in questo stile in Italia.

Siena Italian Travellers

Siena Italian Travellers

La facciata, tutta in marmo bianco con qualche decorazione in rosso di Siena e serpentino di Prato, è divisibile in due metà, inferiore e superiore, riferibili a due distinte fasi costruttive. La ricchezza della decorazione, prevalentemente scultorea, nasconde irregolarità e asimmetrie derivate dalla lunga fase costruttiva a cui misero mano molteplici progettisti.

siena

La porta del cielo

La cupola è caratterizzata da due ordini di logge, uno fatto di colonne binate slanciate e archetti a sesto acuto e l’altro di colonne singole più corte ed archetti a sesto ribassato. L’emisfero è fatto in laterizi e coperto da lastre di piombo. Fu completata entro il 1263 con la collocazione sulla cima della mela di rame da parte del Rosso Padellaio. La cima della cupola fu però ricostruita da Barna di Turino nel 1385, prima che nel 1667 fosse costruita la lanterna attuale, per un’altezza globale di 48 metri.

Il campanile è in stile romanico, è in fasce di marmo bianco e verde e dotato di sei ordini di finestre, che da monofore (quelle più in basso) diventano esafore (quelle più in alto). Fu completato nel 1313 e raggiunge un’altezza di 77 metri.

Gargoyle
Gargoyle
siena

La cuspide centrale con l’Incoronazione della Vergine

Interno del Duomo

siena

Interno del Duomo di Siena

L’interno ha un’aula divisa in tre navate da pilastri polistili, con un transetto diviso in due navate (quattro se si considerano anche le cappelle) e un profondo coro; misura 89,4 m in lunghezza, 24,37 di larghezza alle navate e 54,48 alla crociera.

La crociera del transetto è costituita da un esagono sormontato dall’audace cupola a base dodecagonale (fra le più grandi all’epoca della costruzione). La pianta è divisa in numerose campate divise (quadrate nelle navate laterali e rettangolari in quella centrale, come le cattedrali gotiche francesi) dai pilastri e scandite da leggerissimi archi a tutto sesto. Le volte sono a crociera in tutte le navate, decorate da un azzurro stellato.

Il claristorio è molto alto, decorato da archi a sesto acuto e dotato da raffinate e traforate trifore (bifore nel transetto) che illuminano tutto l’interno. Due magnifici rosoni sono presenti in controfacciata e sul coro. All’esterno, quattro grandi contrafforti respingono la spinta verso il basso delle volte del coro. Tutta la struttura interna è dominata dalla bicromia bianca e nera, riferimento ai colori dello stemma di Siena, creando un ricercato effetto chiaroscurale.

La famosa “Porta del Cielo”

Siena

La libreria Piccolomini

 Fu fatta costruire nel 1492 dall’arcivescovo di Siena, cardinale Francesco Todeschini Piccolomini (poi papa Pio III) per custodire il ricchissimo patrimonio librario raccolto dallo zio papa Pio II. Si trova lungo la navata sinistra, prima del transetto, e venne ricavata da alcuni ambienti della canonica. Non ospitò mai i libri per la quale era stata creata.

Siena

L’interno venne affrescato dal Pinturicchio, che vi lavorò in due riprese: ad una prima fase che va dal 1502 al 1503, e che fu interrotta dalla morte del committente Pio III sopraggiunta appunto nel 1503, seguì un’altra fase, tra il 1505 e il 1507. Gli affreschi descrivono avvenimenti della vita di papa Pio II. Contiene numerosi pregevoli antifonari miniati da Liberale da Verona e Girolamo da Cremona (seconda metà del XV secolo) e il gruppo marmoreo delle Tre grazie, acquistate a Roma dal committente e ritenuta copia romana di un’opera ellenistica.

Siena

Siena

Il Battistero di Siena

Siena

Il Facciatone di Siena

Nel 1339 si decise di ampliare il Duomo, facendo in modo che l’attuale ne diventasse solo il transetto. Il progetto prevedeva la costruzione di tre nuove navate, con quella centrale che si sarebbe innestata nella chiesa già esistente all’altezza della cupola; inoltre doveva essere costruita una grande abside semicircolare con deambulatorio e cappelle radiali.

A causa di vari imprevisti e della peste del 1348, nel 1357 si interruppero i lavori.

Ciò che oggi vediamo è il frutto di quegli anni di lavoro ed è chiamato “il Duomo Nuovo”. Infatti si riuscì ad innalzare la navata destra e la facciata (popolarmente detta il “Facciatone”). Oggi la navata destra, di cinque campate, ospita in parte il Museo dell’Opera del Duomo. Sul lato sinistro invece, in cui si vedono tre arcate con finestroni, fu invece costruito il Palazzo Reale.

Il Facciatone è attribuito a Giovanni d’Agostino, a cui si deve anche il portale laterale ogivale cuspidato del 1345, aperto sulla scalinata di piazza San Giovanni. Nella lunetta il Redentore benedicente è oggi un calco che sostituisce l’originale nel Museo dell’Opera.

 Se vedete delle persone lassù, sappiate che ci si può salire e noi l’abbiamo fatto!

Facendo una fila perchè possono accedere solo 50 visitatori per volta.

Salendo sul facciatone si può godere della più bella vista sopra Siena.

 Siena


Il Museo dell’Opera del Duomo

Duccio di Buoninsegna, pittore senese, è il padrone di questo Museo! Se lo amate, non perdetevelo. 

La “vetrata del Duomo di Siena” e la “Maestà”, che vedete sotto in foto, sono immense e spettacolari, assolutamente ve le consigliamo da vedere dal vivo!

Siena

Vetrata policroma realizzata da Duccio di Buoninsegna nel 1287-1288, attualmente nel Museo dell’Opera della Metropolitana: si tratta della più antica vetrata istoriata conosciuta di manifattura italiana. Il grande occhio circolare misura 5,6 metri di diametro.

Esso è diviso in nove scomparti da una croce greca e presenta le seguenti immagini:

  • al centro, la Vergine in una mandorla attorniata da quattro angeli;
  • sopra, l’Incoronazione della Vergine;
  • sotto, la Morte della Vergine;
  • ai lati sono raffigurati i quattro Santi protettori di Siena;
  • nei restanti quattro spicchi, sono raffigurati i quattro Evangelisti.

 Siena


Il Monte dei Paschi di Siena

Passeggiando per le vie della città, non potete non cercare e ammirare la sede dell’antichissima Banca “Monte dei Paschi di Siena”.

E’ tenuta benissimo e mostra tutta la sua maestà in ogni dettaglio.

Siena


Le Basiliche di San Domenico e di San Francesco

Siena

La chiesa di San Domenico

 

I domenicani arrivarono a Siena nel 1220, un anno prima della morte del loro fondatore Domenico di Guzman. Nel 1225 ricevettero un terreno in donazione da Fortebraccio Malavolti. La chiesa fu quindi innalzata nel 1226-1265, ma nel corso del Trecento il complesso fu ampliato nelle forme gotiche che vediamo ancora oggi. Fu costruita a più riprese e terminata nel 1465; subì incendi (1443, 1456 e 1531; dopo quest’ultimo fu restaurata da Domenico Cinquini), occupazioni militari (1548-1552) e terremoti (1798). Nel corso del Seicento e Settecento il complesso subì numerosi rimaneggiamenti barocchi, con l’aggiunta di altari barocchi laterali.

Dopo il terremoto del 1798 il campanile, già malridotto, fu abbassato al livello odierno e fu dotato del coronamento merlato attuale. Per analoghi motivi di stabilità, furono chiusi l’occhio centrale della facciata e le finestre laterali. L’ultimo intervento è del 1941-1963, in occasione del quale furono tolte le sovrapposizioni barocche, ripristinate in parte le forme gotiche antiche e aggiunte le vetrate con le Storie di santa Caterina.

Nel luglio del 1925 papa Pio XI elevò la chiesa alla dignità di basilica minore.

Siena

In fondo la chiesa di San Francesco, in primo piano Santa Maria di Provenzano

I francescani arrivarono a Siena immediatamente dopo la morte di san Francesco d’Assisi, avvenuta nel 1226. Tra il 1228 e il 1255 si registra la costruzione di una prima chiesetta nel sito in cui ora sorge la basilica. L’edificio attuale fu costruito tra il 1326 e il 1475 in forme gotiche, ingrandendo una chiesetta preesistente. Nel Quattrocento prese parte al progetto forse Francesco di Giorgio Martini. Nel 1655 un incendio rovinò la chiesa, lasciandola malridotta per oltre due secoli: vennero infatti attuati pessimi restauri e aggiunte barocche poco amalgamate. Nel 1763-1765 si provvide alla costruzione del campanile attuale, su progetto di Paolo Posi.

Le operazioni di restauro iniziarono alla fine del XIX secolo, quando Giuseppe Partini ripristinò l’interno (1885-1892) e Vittorio Mariani e Gaetano Ceccarelli sostituirono la malridotta facciata medievale con quella attuale (1894-1913).


… La Chiesa di Santa Maria di Provenzano

La chiesa da dove parte il Palio di Siena! 🙂

Si trova a Siena, in piazza Provenzano Salvani. È intitolata al mistero della Visitazione della Beata Vergine Maria a Santa Elisabetta ed è il Santuario nel quale si conserva l’immagine della Madonna di Provenzano, venerata sotto il titolo di Advocata nostra e in onore della quale ogni anno, il 2 luglio, si corre il celebre Palio.

Siena

 

Servizio fotografico a cura di Francesco Passeri, vietata la copia o la riproduzione senza il consenso scritto dell’autore.

Potrebbe anche piacerti

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza. Daremo per scontato che tu sia d'accordo, ma puoi disattivarlo se lo desideri. Accetto Leggi di più

Privacy & Cookies Policy