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Lazio

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Le meraviglie del Lazio. Non solo Roma

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Una volta di più, diciamolo! Il Lazio non è l'anonimo piedistallo su cui poggia il monumento della 'città eterna', l'umile leggìo che fa da sostegno ad un antico, magnifico libro intitolato 'Roma'. Il Lazio è molto di più.

Si tratta, infatti, di una delle regioni più eterogenee, fisicamente e culturalmente screziate della penisola italiana, capace di offrire al visitatore una miriade di luoghi e motivi di interesse per troppo tempo rimasti 'insospettati' all'ombra della grandezza capitolina. All'interno di un territorio solo geograficamente unitario convivono fin dall'antichità dicotomie e diversificazioni storico-ambientali che poche altre regioni d'Italia, d'Europa e forse del mondo possono vantare. Merito certamente dei suoi antichissimi insediamenti umani (il Lazio culla delle grandi civiltà etrusca e romana e prima di loro di numerose stirpi indoeuropee) di cui abbondano straordinarie impronte come quelle rinvenute presso le celeberrime necropoli di Cerveteri e Tarquinia (non meno importanti e visitate sono oggi quelle rupestri, anch'esse etrusche, di Vulci, Norchia, Blera-San Giovenale e Castel D'Asso) o ancora come i notissimi resti romani disseminati su gran parte del territorio regionale come a Ostia, Palestrina, Terracina, Sperlonga e Minturno - per citarne alcuni - che aspettano di essere 'scoperti' da chi ancora non vi fosse giunto. Assai diffusa è anche la presenza di complessi religiosi che dall'alto Medioevo in poi segnarono un'altra tappa cruciale nell'evoluzione culturale del Paese, non solo della regione. Si pensi alla vallata di Subiaco (pittoresco borgo della valle dell'Aniene in provincia di Roma) vera e propria culla del monachesimo Occidentale (da non perdere lo spettacolo offerto dal monastero del Sacro Speco, proprio a Subiaco, con il suo inconfondibile edificio altamente scenografico). Sono solo pochi esempi pescati nel mazzo di uno dei più ricchi e variopinti patrimoni architettonici e artistici mai accumulati dall'uomo, fatto di antichissime testimonianze archeologiche, santuari, conventi e abbazie tra le più importanti al mondo ma anche di sontuose ville monumentali immerse in splendidi giardini (basti citare quel capolavoro assoluto del Rinascimento italiano che è Villa d'Este a Tivoli, nominata bene protetto e patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, con la sua impressionante concentrazione di fontane, ninfe, grotte e giochi d'acqua) e ancora innumerevoli castelli e fortificazioni che formano uno degli itinerari tipicamente laziali di maggiore rilievo e interesse e che meritano di figurare tra i massimi rappresentanti del genere, come i castelli scozzesi e della Loira, i manieri irlandesi e Catari, quelli federiciani in Puglia e le rocche malatestiane romagnole.


Per il visitatore amante delle bellezze naturali e dei paesaggi ameni un viaggio attraverso questa regione comporterà un notevole imbarazzo nella scelta da compiere su quale sistema montuoso, valle, collina, lago o fiume visitare per primi (a tale riguardo suonerà confortante sapere che il Lazio è la regione italiana più ricca di laghi e fiumi).

Con il suo mutevole e molteplice paesaggio - dal mare e dalle isole tirreniche a quelle vette appenniniche che il Goethe del 'Viaggio in Italia' definiva 'meraviglioso pezzo del creato', capace di confondere gli occhi e il cuore di ogni viaggiatore - il Lazio vanta una straordinaria varietà di ambienti. Un sistema attivo, ancora in divenire, di cui parchi naturali trai più belli d'Italia e preziose aree protette ricchissime di flora e di fauna sono il fiore all'occhiello. Un patrimonio che pone la regione tra le prime a livello nazionale nel campo delle attività di salvaguardia, tutela e valorizzazione delle risorse naturalistiche, culturali e produttive del proprio territorio. Ancora ricco e vitale è il repertorio folcloristico laziale, mai del tutto sopraffatto dalle trasformazioni socio-economiche che lo hanno investito nel corso degli ultimi decenni, specie nelle aree più interne come in Ciociaria, tra i monti Lepini, Ernici, Simbruini e nella Sabina, tutti luoghi in cui è possibile ritrovare un suggestivo, vistoso e genuino retaggio di sagre, feste popolari, cerimonie sacre e pellegrinaggi. Vera e propria palestra di escursionismo il Lazio offre agli appassionati del trekking itinerari e mete tra i più suggestivi d'Italia con percorsi che oggi si spingono fin sotto le vette dei suoi sistemi montuosi, come nel caso del Terminillo, appartenente al gruppo dei Monti Reatini, e per tutto l'imponente bastione montuoso al confine con l'Abruzzo (monti della Laga, gruppo del Velino e Simbruini), piccolo paradiso di escursionisti e arrampicatori. Il suo notevole sviluppo costiero garantisce al Lazio una numerosa dotazione di località e stazioni balneari e la sua ricchezza di acque sorgive fa della regione una delle più pregiate mete del termalismo internazionale. Come per il folclore - ma con meno fortuna - resistono anche apprezzabili esempi di artigianato tradizionale (come ad esempio le ceramiche della Tuscia in cui persistono echi dell'arte etrusca, il rame lavorato in Ciociaria e Palestrina o ancora il legno caratteristico del Reatino). Per finire, quale posto migliore della tavola? La cucina laziale, genuina e 'casareccia' per definizione, è da sempre apprezzata per la qualità dei suoi ingredienti e per la semplicità dei suoi prodotti dai sapori inconfondibili, antitesi delle ricette molto (troppo) elaborate. Impossibile riassumere la ricchezza di felici incontri e opportunità che una visita nel Lazio saprebbe offrire ai suoi visitatori. Mare, isole, monti, pianura, colline, fiumi e laghi, storia, arte e cultura; sembra che il mondo intero si sia fatto più piccolo e minuto per riuscire a raccogliersi tutto in una sola regione.

O forse è il Lazio, dal latino 'latus' ossia 'largo', ad essersi 'allargato' per accoglierlo meglio.