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Situato al centro della penisola italiana, l’Abruzzo è ripartito in 4 province (L’Aquila, il capoluogo, Pescara, Teramo e Chieti), affacciato ad est sul Mar Adriatico, l`Abruzzo é facilmente raggiungibile via aerea attraverso l’aeroporto di Pescara, via mare con la motonave dalla Croazia, in treno da Roma, Bologna, Milano, Lecce, e Bari, e naturalmente via autostrada A24 Roma- L’Aquila-Teramo, A25 Roma-Pescara, A14 Bologna-Bari con varie uscite sulle principali localitá balneari. Read More Pur essendo prevalentemente montuoso poiché vanta le piú alte vette dell’Appenino, l´Abruzzo possiede una lunga ed ampia costa sabbiosa, che diventa rocciosa e a picco sul mare solo in alcune localitá della provinciale chietina. Molteplici culture, popoli e casati dominanti hanno impreziosito l’ Abruzzo di un patrimonio artistico inestimabile da ammirare presso i numerosi ed importanti musei, da quello di Chieti reso noto in tutto il mondo dal suo “Guerriero di Capestrano” a quello de L’Aquila che ospita la piú bella collezione di pitture e sculture del nostro Medioevo. Dal museo civico di Teramo, che comprende anche una magnifica sezione dedicata alle ceramiche di Castelli, la nota cittadina capitale della ceramica i cui capolavori sono raccolti nello splendido “Museo della Ceramica” , presso Penne, cittadina pescarese considerata un tesoro del “cotto”, e nel Museo archelogico di Campli. Aree archeologiche e monumenti Numerose sono anche le aree archeologiche direttamente accessibili ai visitatori: la grotta di Bolognano con i suoi reperti di preistorici, le necropoli italiche di Campovalano, le cittá romane e preromane di Amiternum, Albafucens, Prata d´Ansidonia, Juvanum, Hatria, l´antica Atri, fra le nostre cittá d´arte piú belle, Schiavi d`Abruzzo; antiche cittá che spesso hanno fuso i loro resti ai borghi medioevali, come Corfinio, Casoli o Civitella del Tronto che domina la Piana di Campovalano. Molteplici castelli sovrastano importanti ed antichi borghi come Celano, Pacentro, o la stessa Civitella del Tronto, la cui storica fortezza dei mille, ultimo baluardo del regno borbonico, é stata piú volte ricostruita, Alcuni altri sono arroccati su vette inaccessibili per sorvegliare le vaste valli sottostanti, come la Rocca di Calascio, sita a 1400 metri o lo splendido castello di Roccascalegna che, mimetizzato fra rocce a picco in cima a dirupo, domina la Val di Sangro. Ma i veri capolavori dell´architettura medioevali sono le chiese, le cattedrali e le abbazie, edifici di grande interesse storico-culturale e di notevole pregio architettonico (molti edifici sacri sorsero su antichi templi pagani, come le abbazie di San Giovanni in Venere e di Santa Maria d’Arabona) che spesso al loro interno celano, come scrigni naturali, i piú preziosi gioielli dell´arte abruzzese. Le aree verdi La regione mostra lati ancora incontaminati, larga parte del territorio regionale é protetto da vincoli di tutela atte a salvaguardarne l’integritá; oltre a 3 Parchi nazionali (Parco Naz. d´Abruzzo, Parco Naz. del Gran Sasso e Monti della Laga, Parco Naz. della Maiella), l’Abruzzo puó vantare 2 Parchi Regionali, Riserve Naturali, vari Parchi Territoriali Attrezzati e Oasi Naturali gestite dal WWF, che ospitano straordinarie bellezze ambientali, floreali e faunistiche: orsi, lupi, linci, cervi, camosci, aquile, falchi, lontre, scoiattoli, uccelli, rettili e anfibi che hanno trovato il loro paradiso naturale qui in Abruzzo, fra le sue vette che dominano l´Appennino (il Gran Sasso d’Italia, sul quale giace l’unico ghiacciaio perenne della catena il “Calderone”, é alto 2.912 metri) i suoi laghi, le faggiate, gli altopiani, le grotte, i torrenti e le cascate, le praterie e i fiori rarissimi (come l´”Orchidea d’Abruzzo”, il “Papavero Alpino”, il “Narciso dei Poeti”) i fiumi e le distese di ginepriche scendono fino al mare. E mentre ci si avvicina alla costa, lasciando l’austeritá e la maestositá della montagna che caratterizzano circa il 60% della superficie regionale e che con la loro asprezza custodiscono gelosamente le radici arcaiche degli immutati usi e costume dell´entroterra, in una pittoresca varietá di inflessioni dialettali che sottolineano le trasformazioni storiche della lingua influenzata dai vari casati dominanti, si evidenziano le diversitá e le peculiaritá delle zone rivierasche: cambiano i colori, i sapori, le sensazioni, le espressioni della gente. Le coste Della costa colpiscono la vivacitá e la dinamicitá della gente, la modernitá e le ambizioni di Pescara, cittá che ha dato il suo rapido sviluppo urbanistico propro negli ultimi decenni. Il capoluogo adriatico si distingue per il florido commercio e l´eleganza del porto turistico. Ma le caratteristiche dominanti di tutte le localitá costiere sono gli ampi arenili (dai piú attrezzati alla balneazione ai piú selvaggi, ricchi di vegetazioni sempreverdi) e le vaste pinete salmastre, le numerose ed attrezzate strutture sportive, agrituristiche e alberghiere, i locali notturni, le discoteche, le manifestazioni culturali e teatrali, le rassegne musicali e le sagre “mangerecce” e le tradizioni folcloristiche che fanno da cornice all´iridescente mare… È un Abruzzo ormai pronto a soddisfare la domanda turistica sia estiva che invernale, dal turismo culturale all´ecumenico, dal termale (Caramanico, splendida cittadina nella valle dell’Orfento, ricca di acque sulfuree e salmobromoioniche) allo sportivo di ogni tipo. Questi sono solo alcuni dei tasselli che costituiscono il “mosaico Abruzzo”, un panorama italiano che alterna scenari ed emozioni sempre diverse, angoli di mondo i cui antipodi distano al massimo un´ora di mac
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